La specialista parla solo in inglese, sia con i bambini che con gli insegnanti presenti.
Il desiderio è quello che i bambini possano conoscere un modo nuovo e diverso di esprimersi senza percepirlo come un codice estraneo da imparare, ma piuttosto come uno strumento per stare insieme e insieme vivere le attività proposte.
Per questo innanzitutto li esponiamo alla lingua straniera, perchè possano iniziare a riconoscerne i suoni, i toni e le parole vincendo piano piano la fatica dell'impatto iniziale.
Poi con quell'inglese si gioca, con l'obiettivo non di insegnare ai bambini a ripetere delle cose, ma di coinvolgerli in un mondo e in attività “english speaking”. In questo mondo i bambini trovano i loro nomi, canzoni, balli, colori, animali, giochi di memoria e di movimento.
Lo scopo è di sfruttare la naturale curiosità dei bambini di quest'età e la loro capacità di immedesimazione e di imitazione per preparare in loro uno spazio positivo sul quale gli insegnamenti linguistici futuri andranno a depositarsi, senza suonare estranei ma amici...in inglese!