SCUOLA DELL’INFANZIA “SAN GIOVANNI XXIII”

PROGETTO EDUCATIVO PRIMAVERA

La sezione Primavera è un servizio che accoglie bambini dai 24 ai 36 mesi. Pur mantenendo una propria autonomia organizzativa, si colloca come parte integrante della proposta educativa e didattica della Scuola dell’Infanzia.

MOTIVAZIONI PEDAGOGICHE                                                                                        

Al centro del progetto educativo c’è il bambino in continua relazione e scambio con gli adulti che lo circondano e che gli permettono di incontrare il mondo, stupirsi, esplorare, cercare e domandare, egli è desideroso di conoscere, è naturalmente proteso al nuovo e al bello con curiosità e stupore; per questo è importante che egli abbia accanto adulti capaci di guardarlo per quello che è - un essere unico e irripetibile – e di far emergere quello che già c’è in lui. Il bambino ha bisogno di un adulto da guardare e da cui essere guardato, che lo confermi nel suo essere speciale; solo così capisce qual è il suo valore.

Non c’è apprendimento senza relazione affettiva: primo passo per conoscere il mondo è fidarsi di colui che ce lo sta mostrando. Ecco perché per noi è estremamente importante stabilire un rapporto significativo con ciascun bambino.

CLIMA RELAZIONALE

Le educatrici ogni giorno accolgono i bambini nella sezione e ne diventano il riferimento privilegiato e fondamentale per il loro percorso di crescita. E’ infatti importante nella prima infanzia stabilire rapporti significativi con un adulto riconosciuto come autorevole e che sappia promuovere e facilitare nel bambino un’apertura positiva alla realtà.

INSERIMENTO

Il momento dell’inserimento è tra i più importanti nella vita di un bambino. Per la prima volta o quasi il bambino vive l’esperienza del distacco e del ritrovamento, scopre un ambiente nuovo che ancora non gli appartiene ma nel quale presto si sentirà a suo agio.

Per questi motivi è indispensabile, durante l’inserimento, tenere conto dei ritmi di ogni singolo bambino. Ecco perché l’inserimento è strutturato come un vero e proprio percorso graduale, flessibile e basato sull’osservazione. Graduale perché è necessario modulare le fasi del distacco-ricongiungimento in tempi inizialmente brevi e poi piano piano sempre più lunghi, flessibile per adattarsi alle necessità e bisogni di ogni singolo bambino, un attenta osservazione alle relazioni e reazioni in modo da poter calibrare gradualità e flessibiltà.

METODO EDUCATIVO

Valorizzazione del gioco: il gioco favorisce rapporti attivi e creativi sul terreno sia cognitivo che relazionale, consente al bambino di trasformare la realtà secondo le sue esigenze interiori, di realizzare il suo pensiero, di rivelarsi a se stesso e agli altri.

Il gioco senso-motorio: “Maestra, guardami…non organizzare il mio movimento, dire cosa devo fare ma guardarmi; che nel tuo sguardo compartecipe della mia emozione possa leggere quanto il mio corpo è bello, forte, capace…..quanto io sono. Dimmi che l’emozione che provo in questa corsa, salto è vera, positiva e valida ….è mia” (tratto da “Maestra guardami” G. Nicolodi)

Nei primi anni di vita nel bambino è il corpo l’organizzatore di tutte le esperienze, il bambino impara attraverso l’esperienza corporea. Il concetto fondamentale della psicomotricità è che tutte le esperienze passano attraverso il corpo e si incentra non solo sul bambino ma sul rimando che l’adulto dà: è lo sguardo dell’adulto che sostiene, abbraccia ed incoraggia che dà valore a quel salto, a quella corsa. E’ un’ occasione di legame speciale tra adulto e bambino.

Stimolo alle prime parole: l’acquisizione del linguaggio da parte del bambino avviene lungo un percorso che segue il suo sviluppo mentale. Nel periodo tra i 24 e i 36 mesi il bambino è nella fase di avvio dell’acquisizione delle parole. Risulta, perciò, indispensabile la narrazione di brevi storie anche personalizzate da scene di vita quotidiana che prendono spunto dal loro vissuto, dove la pronuncia lenta e scandita dei nomi dei personaggi, degli oggetti e delle azioni consentirà al bambino una migliore memorizzazione e assimilazione.

La Narrazione: è un momento in cui il bambino e l’adulto trovano la condizione ideale per mettersi in gioco. La narrazione apre altre possibilità, spalanca nuovi mondi e nuovi modi di essere. E’ importante che i bambini, sin da piccolissimi, siano stimolati all’ascolto di storie e anche all’ascolto di semplice racconti di fatti di vita quotidiana. Raccontare deve essere un esperienza bella e interessante prima di tutto per l’adulto.

ALLESTIMENTO DEGLI SPAZI

La sezione Primavera è situata sullo stesso piano delle sezioni dell’infanzia. Lo spazio interno è pensato e predisposto a misura dei bambino per rispondere alle loro esigenze e bisogni.

Angolo Morbido: dove i bambini si ritrovano con le educatrici per i racconti, i canti, le filastrocche e le coccole. In questo stesso spazio si ritrovano al mattino per iniziare la giornata e fare il “gioco del chi c’è”

Angolo del Gioco Simbolico: allestito con una cucina, il tavolo, le sedie e qualche bambola in cui i bambini possono imitare ciò che fanno i grandi.

Tappeto: dove i bambini giocano con il Duplo, i cubotti, i legnetti per avviare i primi giochi costruzione.

Angolo dei travasi: dove ci sono delle vaschette piene di materiale vario (farina bianca, gialla, riso soffiato, granaglie) da utilizzare per riempire e svuotare contenitori vari e di diverse misura.

Angolo della manipolazione: dove poter toccare con mano materiali come dido e pasta di sale.

ARTICOLAZIONE DELLA GIORNATA

La giornata si modella sui ritmi quotidiani del bambino. E’ importante che la giornata sia scandita da momenti precisi, che diventano punti di riferimento sicuri che iniziano a costruire nel bambino una prima percezione temporale. La routine quotidiana è per il piccolo l’incontro di un tempo conosciuto e sicuro, un tempo atteso e previsto che, dando sicurezza, invita all’esplorazione e alla scoperta. Tutti i momenti della giornata sono momenti educativi, l’educatrice è quindi tesa a valorizzare ogni circostanza e istante della giornata. La giornata è così scandita:

8.45-9.15 accoglienza

9.15-9.30 gioco del chi c’è

9.30-9.50 cure igieniche

9.50-11.00 proposte di gioco libero o attività condotta dall’educatrice

11.00-11.30 cure igieniche

11.30-12.30 pranzo

12.30-12.45 cure igieniche

12.45-15.00 riposino

15.00-15.30 risveglio e cure igieniche

15.30-15.45 merenda

15.45-16.00 ricongiungimento

RAPPORTI CON LE FAMIGLIE

La famiglia è il primo luogo nel quale il bambino impara a vivere e ad accettare la realtà. Per questo è importante partire dal nucleo famigliare quale fonte di identità nella ricerca di un cammino insieme. Oltre al quotidiano dialogo con i genitori, proponiamo altri momenti di condivisioni quali il colloquio iniziale pre inserimento con l’educatrice, colloqui individuali, l’assemblea di inizio e fine anno, la festa di Natale e la Festa di fine anno.

CONTINUITA’ EDUCATIVA CON LA SCUOLA DELL’INFANZIA

Il progetto ponte primavera-infanzia prevede diverse occasioni di incontro e di scambio tra i bambini iscritti alla primavera che frequenteranno la nostra scuola dell’infanzia l’anno successivo. Si tratta della possibilità di condividere attività (lettura di storie, canzoni), spazi, momenti di gioco più o meno strutturato con gli insegnanti e i bambini della scuola dell’infanzia. Questo permetterà ai bambini della sezione primavera di avere un inserimento più sereno e naturale alla scuola dell’infanzia.

Sono inoltre previsti importanti scambi di informazioni tra educatrici della primavera e le insegnanti della scuola dell’infanzia.    

Allegati:
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